Firenze, i lavori della tranvia ostacolano le attività economiche e i commercianti minacciano azioni legali
Transenne, scavi e percorsi provvisori continuano a caratterizzare piazza Beccaria a Firenze, dove procedono i lavori per la tramvia. A denunciare le difficoltà è Monica Coppoli, presidente del Centro commerciale naturale Beccaria-La Croce-Pietrapiana, che riunisce circa cento attività: «Da gennaio conviviamo a stento con i cantieri. Abbiamo chiesto di arretrare le transenne dagli ingressi e ce le hanno spostate di un metro».
Secondo Coppoli, dall’inizio dei lavori avrebbero già chiuso tre negozi e tutte le attività avrebbero perso almeno il 30% degli incassi, con punte di 100mila euro. Il Ccn annuncia un’azione legale contro il Comune per ottenere risarcimenti e lamenta la riduzione dei parcheggi, danni agli ingressi, carenza di contenitori per i rifiuti e una presenza insufficiente di verde nel nuovo progetto.
L’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio conferma la disponibilità al confronto e assicura il rispetto del cronoprogramma: gran parte degli interventi dovrebbe concludersi entro ottobre, con l’ultimazione entro la fine dell’anno, quando la piazza avrà anche alberi e fontane. L’assessore al Commercio Jacopo Vicini ricorda invece il bando da 100mila euro, prorogato al 25 settembre, che prevede contributi fino a 5mila euro con priorità per le attività penalizzate dai cantieri.
Con la nuova fase dei lavori sarà inoltre chiusa la svolta da viale Amendola verso piazza Beccaria e via Scialoja. Il collegamento sarà garantito dalla corsia sul lato di viale Gramsci, che cambierà senso di marcia, mentre i veicoli in uscita da via Gioberti saranno indirizzati verso via Scialoja. Lo scrive il Corriere Fiorentino.





