Il ceo di Intesa Sanpaolo rassicura ancora Siena e la Toscana perché ha scoperto che il Monte ha una storia unica
L’approvazione dell’aumento di capitale da parte dell’assemblea di Intesa Sanpaolo, a servizio dell’Opas su Mps, “rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare l’operazione annunciata lo scorso giugno nei confronti del Monte dei Paschi di Siena e costruire un Gruppo ancora più forte, a beneficio di azionisti, clienti, famiglie, territori e dell’Italia nel suo insieme”. Lo ha affermato il CEO Carlo Messina al termine dell’assemblea ed è riferito da Teleborsa.
L’integrazione con MPS “rappresenta per noi l’acceleratore di una strategia di crescita che sta già producendo risultati importanti“, ha sottolineato, spiegando che il nuovo gruppo sarà tra i principali protagonisti del panorama bancario europeo: al 2029 sono attesi oltre 27 milioni di clienti, circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela e un utile netto superiore a 16 miliardi. Per il periodo 2025-2029 sono previsti circa 61 miliardi di euro di distribuzioni agli azionisti, mantenendo una patrimonializzazione molto solida.
Secondo Messina, “la rilevanza dell’operazione va ben oltre la dimensione finanziaria” e “mettere il risparmio al servizio della crescita significa aumentare la capacità di erogare credito, sostenere famiglie e imprese, accompagnare lo sviluppo delle PMI e delle aziende italiane e rafforzare l’economia reale e i territori”.
“Agli azionisti MPS offriamo l’opportunità di partecipare alla crescita di uno dei principali gruppi bancari europei e alla sua capacità di creare e distribuire valore – ha detto – Ai clienti Mps potremo mettere a disposizione la tecnologia, i prodotti, le competenze specialistiche e la dimensione internazionale di Intesa Sanpaolo, mantenendo la vicinanza ai territori che caratterizza entrambe le banche. Mediobanca rappresenta un altro elemento di grande valore. Le sue competenze, il posizionamento nel Corporate & Investment Banking e nel Wealth Management, la qualità delle sue persone e delle relazioni con la clientela si affiancheranno alle capacità di IMI Corporate & Investment Banking e rafforzeranno ulteriormente un modello di business pienamente coerente con quello di Intesa Sanpaolo. Intendiamo valorizzarne il marchio, le professionalità e le capacità distintive all’interno di un Gruppo con maggiore scala e ruolo europeo”.
Il CEO di Intesa ha detto che intende “preservare e valorizzare” l’identità di MPS e il legame con Siena “all’interno di un progetto industriale più ampio, più solido e con maggiori possibilità di crescita”. “Siena e la Toscana avranno un ruolo importante – ha sottolineato – L’operazione unirà il radicamento sul territorio di Monte dei Paschi di Siena con le risorse e la capacità di investimento di Intesa Sanpaolo, rafforzando il sostegno a famiglie, imprenditori, PMI, imprese e iniziative economiche e sociali. In caso di successo dell’OPAS di Intesa Sanpaolo, il progetto prevede il successivo coinvolgimento di Unipol per la creazione del secondo gruppo bancario nel nostro Paese, con una forte base azionaria italiana, il mantenimento del marchio MPS e della sede centrale a Rocca Salimbeni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siena”.
L’operazione “prevede l’acquisizione di una quota azionaria di Assicurazioni Generali, in un’ottica puramente finanziaria – ha spiegato – La presenza di Intesa Sanpaolo nel capitale di un grande gruppo, protagonista nella gestione del risparmio nel nostro Paese, rappresenterà un significativo valore, sotto il profilo della stabilità dell’azionariato e dell’indipendenza di Assicurazioni Generali”.
Intesa “ha dimostrato di saper gestire integrazioni complesse, come nel caso di UBI Banca, valorizzando le competenze e rafforzando la presenza nei territori – ha sottolineato – Uno dei punti di forza più significativi del nostro gruppo è la squadra coesa di manager, con cinquantenni e quarantenni di grande competenza e qualità in posizioni di vertice: la loro elevata professionalità è unita ad un’età molto giovane che assicurerà una guida sicura al nuovo gruppo, in una prospettiva di lungo periodo”.





