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Anaao a Giani: “Il nuovo direttore generale sia super partes e garantisca continuità”

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Il segretario aziendale Ernesto Casorelli interviene sulla scelta della futura guida dell’Azienda sanitaria: «Serve un profilo tecnico di alto livello, autonomo rispetto alle realtà locali e capace di assicurare una visione unitaria»

Una guida tecnica di alto profilo, capace di garantire imparzialità tra i diversi territori, autonomia e continuità nel percorso di innovazione e riorganizzazione dell’azienda sanitaria. È quanto chiede Anaao Assomed Toscana in vista della prossima nomina del nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est.

La posizione è stata espressa dal segretario aziendale Anaao Assomed della Sud Est, Ernesto Casorelli, attraverso una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani (nella foto con l’ex dg dell’Aslona Marco Torre)

Al centro dell’intervento c’è la necessità, secondo il sindacato, di individuare una figura capace di rappresentare un punto di equilibrio all’interno di un territorio particolarmente ampio e complesso, evitando che la scelta della nuova direzione possa essere condizionata dalle diverse aspettative delle aree provinciali.

Anaao richiama in particolare il confronto tra le realtà di Arezzo e Grosseto, sottolineando come la struttura organizzativa dell’azienda valorizzi già ampiamente la dimensione territoriale attraverso i diversi ruoli gestionali. Proprio per questo, secondo Casorelli, la direzione generale dovrebbe mantenere una posizione il più possibile super partes, in grado di comporre le differenti esigenze e garantire una strategia complessiva per l’intera Asl.

In questo quadro, il sindacato individua nell’area senese, per collocazione geografica e caratteristiche della rete sanitaria, un possibile elemento di equilibrio e di raccordo tra le diverse realtà che compongono l’Azienda Usl Toscana Sud Est.

«Guardando le esperienze degli ultimi due direttori generali, Antonio D’Urso e Marco Torre, si conferma che una figura dotata di piena autonomia rispetto alle forti realtà locali rappresenta un valore aggiunto fondamentale per governare un’azienda così complessa», afferma Casorelli.

Il segretario aziendale Anaao richiama quindi i processi avviati negli ultimi anni, chiedendo che il cambio al vertice non determini una battuta d’arresto.

«Il cantiere sanità, quello sull’innovazione e la riorganizzazione delle reti chirurgiche, avviati con successo dalla precedente direzione, richiedono una visione d’insieme e continuità strategica, altrimenti tutto si paralizza».

Per Anaao Assomed il tema della nomina non deve quindi trasformarsi in una contrapposizione territoriale. «Il compito di un sindacato di riferimento non è schierarsi – prosegue Casorelli – ma offrire un contributo costruttivo ai decisori politici, evidenziando le soluzioni migliori per la stabilità del sistema sanitario pubblico».

Da qui l’appello rivolto direttamente al presidente Giani: «Confidiamo nella consueta attenzione del governatore affinché si privilegi un profilo dal curriculum indipendente e fortemente orientato alla concertazione».

Una scelta che, secondo il sindacato, dovrà essere finalizzata soprattutto a mantenere unita un’azienda articolata su più territori e numerosi presidi, preservandone l’autonomia gestionale e proseguendo il percorso di trasformazione già intrapreso.

«Crediamo fermamente – conclude Casorelli – che il sindacato sia custode del valore della condivisione, che comporta responsabilità e visione di una sanità eccellente».

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