Cernobbio applaude Mario Monti ma è Vannacci la star del Forum
Sabato al Forum TEHA Ambrosetti di Cernobbio Roberto Vannacci ha avuto, dopo il lancio iniziale offertogli da Salvini, il più importante momento di promozione della propria proposta politica. Non solo in virtù sella sede prestigiosa ma anche per la scelta di far commentare la sua presentazione a Mario Monti. C’era molta aspettativa per il confronto e anche diverse critiche: la più clamorosa è stata quella di Carlo Calenda che ha conseguentemente scelto di disertare il Forum. Lo scrive Riccardo Illy su InPiù.
In realtà non è successo nulla di eclatante; Vannacci ha elencato una serie di problemi (tutti noti), ne ha attribuito la responsabilità a soggetti talvolta incolpevoli talvolta portatori di benefici più che compensatori (puntualmente ignorati) ma soprattutto ha mancato di indicare soluzioni efficaci, praticabili e prive di effetti collaterali peggiori del problema da risolvere. Mario Monti, con la sua cultura, capacità di analisi e ironia, ha semplicemente asfaltato il povero Vannacci. Saltuariamente e timidamente applaudito mentre a Monti sono andati intensi e lunghissimi consensi. Tutto bene allora? In realtà no: la rivincita Vannacci l’ha avuta nei corridoi che ha bloccato per decine di minuti assaltato dai giornalisti sempre pronti a seguire il sensazionalismo di giornata. Nella futura campagna elettorale, inoltre, il generale non troverà né un contraddittorio né un pubblico colto come quello di Cernobbio. E avrà gioco facile a raccogliere consensi denunciando con efficacia i problemi ancora irrisolti della nostra epoca. Trovarvi poi soluzione sarà eventualmente una questione diversa. Ma questo è un film che abbiamo già visto tante volte. E che vedremo ancora in futuro.





