L’aeroporto di Siena-Ampugnano non va avanti e neppure indietro
Non c’è pace per l’aeroporto di Siena-Ampugnano, di cui si parla da tanti anni ma il piano di sviluppo non va avanti e neppure indietro. Ne parla La Nazione. Progetto di rilancio dell’aeroporto di Ampugnano: la procedura slitta di una decina di giorni. Il Comune di Sovicille e la Regione hanno infatti presentato richiesta per ottenere una documentazione integrativa nell’ambito della Conferenza di servizi, al fine di poter esprimere un giudizio sul piano di rilancio dello scalo. Scadevano ieri i termini per la presentazione da parte degli enti coinvolti (Comune di Sovicille, Regione, Soprintendenza, Autorità di bacino dell’Appennino settentrionale, Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, ministero dell’Ambiente e ministero dei Trasporti) del parere sul progetto di Enac Servizi riguardante Ampugnano, dove si sta consumando una vera e propria battaglia politica e non solo. Da una parte, Enac ed Enac Servizi con i due ministeri; dall’altra il sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti, ma anche la Regione Toscana e il Comitato AmpugnaNo, contrari al piano.
E’ lo stesso Gugliotti a spiegare le ragioni della richiesta: “Per Comune e Regione nel progetto sull’aeroporto ci sono molti punti incompleti e farraginosi, quindi abbiamo fatto richiesta di una documentazione integrativa, specificando che questo passaggio interrompe i termini procedimentali. In altre parole, chiediamo di vedere il masterplan aeroportuale dove si inserisce quella che al momento pare semplicemente una pratica edilizia per ristrutturare la palazzina presente nello scalo”.
Gugliotti incalza: “Qual è il progetto di sviluppo dell’aeroporto? Nelle carte non vi è traccia dell’impianto fotovoltaico: è stato stralciato o verrà presentato in modo autonomo?”. Di qui la necessità di “chiarimenti e approfondimenti”. “Nell’area della piana di Rosia non c’è vincolo paesaggistico – continua il sindaco di Sovicille – anche se è stato chiesto alla Regione di apporlo in tutta la zona. In ogni caso, il sedime aeroportuale ha delle norme speciali”. Per questo non si esclude che anche la Soprintendenza abbia provveduto a presentare a Enac Servizi una richiesta di chiarimenti.
La mossa di Enac Servizi, che aveva convocato la Conferenza dei servizi per il progetto dell’aeroporto, era chiaramente finalizzata a a concretizzare l’operazione. Nelle quaranta pagine di quella che viene definita “ottimizzazione della capacità aeroportuale” si descrivono gli interventi previsti, che escludono al momento quello sul fotovoltaico (fino a 20 ettari), uno dei temi che aveva fatto più discutere per l’impatto sul territorio, anche se pochi chilometri più in là, nella piana di Orgia, è in ponte un progetto per agrivoltaico dieci volte più esteso, anch’esso al centro di polemiche. Come detto, la richiesta di documentazione integrativa da parte di Comune di Sovicille e Regione, fa slittare l’iter del progetto. Ma da Roma fanno sapere che si tratta semplicemente di una decina di giorni, trascorsi i quali il rilancio dell’aeroporto prenderà il via in modo definitivo. Al netto di ulteriori sorprese.





