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L’Italia non è l’anticamera dell’Eden ma dobbiamo guardare con fiducia al futuro

Forse, l’anno che verrà deluderà il sogno di Lucio Dalla, che sperava d’avere ”tre volte Natale”, a simboleggiare la voglia di pace di tutti. Non solo della pace che mette fine alle guerre, ma anche a quella che speriamo ci sia in casa nostra. E per casa intendiamo questa Italia, che per fortuna non è quella che scuoteva l’animo di Dante (”Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello”), ma non vive certo uno dei suoi migliori periodi. Perchè noi il nostro Paese lo viviamo sul filo di narrazioni diverse, che non sono solo quelle di governo e opposizioni, tradizionalmente opposte, andando anche contro l’evidenza. Perché ciascuno racconta il Paese a secondo della propria convenienza, per supportare le tesi che formula solo perché gli convengono”. Lo scrive Domenico Rodinò su Euroborsa.

L’editorialista fa un invito: “E’ per questo che tutti dovremmo auspicare una presa di coscienza di quella che è realmente l’Italia. Che, purtroppo, non è l’anticamera dell’Eden raccontata dalla coalizione di Governo,  e non lo è soprattutto guardando alla realtà fattuale, quella dei conti. Non solo quelli macroscopici dell’economia, ma anche gli altri, quelli piccoli piccoli, che riguardano le famiglie che, ormai a milioni, devono affrontare sacrifici inenarrabili per arrivare a fine mese, tra le spese per mangiare e, cosa che troppo spesso si dimentica, quelle che si affrontano per dare ai figli speranze per un futuro migliore, consentendo loro di studiare. Anche se poi, dietro l’angolo, c’è la possibilità di vederli andare via, a cercare fortuna in una nazione diversa e di migliori prospettive”

”Noi, che viviamo quotidianamente le contraddizioni del Paese, tra quello che ci raccontano quelli che stanno dentro o attorno al Palazzo, dobbiamo guardare comunque con fiducia al futuro, non perché ci siano cose che la giustifichino, ma perché sarebbe pernicioso non farlo” è l’invito dell’editorialista.

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