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La nuova stagione dei vaccini passa anche dall’intelligenza artificiale

Emanuele Montomoli (nella foto), professore ordinario di igiene e salute pubblica all’università di Siena, parla di una nuova stagione dei vaccini. Dice: “C’è una linea che attraversa silenziosamente la nuova stagione dei vaccini. Non passa più solo dai laboratori o dalle aziende farmaceutiche, ma dai dati, dagli algoritmi, dalla capacità di trasformare l’informazione biologica in decisione politica. È lì che l’intelligenza artificiale sta ridisegnando la ricerca vaccinale. E, con essa, gli equilibri di potere che ruotano attorno alla salute globale. Negli ultimi anni l’AI è entrata in modo strutturale nella progettazione dei vaccini, accelerando processi che fino a poco tempo fa richiedevano anni. Algoritmi di machine learning analizzano enormi database genomici e strutturali per identificare epitopi e antigeni candidati, riducendo drasticamente il numero di esperimenti iniziali necessari. È un cambio di paradigma: dalla sperimentazione per tentativi a un approccio di progettazione razionale, particolarmente rilevante per virus ad alta variabilità antigenica o per patogeni complessi, in cui l’intuizione umana da sola non basta più”. L’intelligenza artificiale è tra noi. E non se ne può fare a meno. Occorre governarla e utilizzarla per il bene delle persone.

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