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“Delitto Galleraie, uno scandalo italiano”, il libro di Pierpaolo Fiorenzani sarà presentato il 4 settembre a Radicondoli

woman in the bookstore selecting books

Fresco di stampa, per i tipi di “Extempora Edizioni”, arriva in libreria l’ultimo lavoro di Pier Paolo Fiorenzani sul “Delitto Galleraie, uno scandalo italiano”, che Stefano Bisi, introdotto da Giulio Guerrini Teucci, presenterà a Radicondoli, venerdì 4 settembre – ore 17, sala riunioni a Palazzo Bizzarrini, presente l’Autore e una rappresentante della casa editrice Extempora.

Il volume, 180 pagine, presenta un ampio panorama di pubblicazioni storico-scientifiche circa le qualità delle Acque delle Gallerie: bicarbonato-solfato-calciche-magnesiache, ferroso arsenicali, curative di Etruschi e Romani, celebrate da Plinio il Vecchio nelle sua “NaturalisHistoria” e in successivi trattati, ovvero nei Congressi d’Idrologia Termale dei secoli passati. All’ inizio di questo XXI secolo, anni 2002-2004, uno studio tra le Terme delle Gallerie (condotto Dott.ssa Angela Tozzi Pedani) e l’Istituto d’Igiene dell’Università degli Studi di Siena, su bambini tra i 3 e i 7 anni di 5 Scuole Elementari e 4 Scuole Materne di Colle Val d’Elsa, affetti da Otite Media Secretiva, o con grave disfunzione tubarica, ha mostrato piena risoluzione del quadro clinico. La prodigiosa qualità delle Acque e l’amenità della valle (m. 374 s.l.m.) ventilata dalle Cornate di Gerfalco, sono state decantate anche dal grande poeta, scrittore, drammaturgo e Senatore a vita Mario Luzi, che le ha frequentate ammirato e riconoscente. Nel libro vengono narrate le gravi responsabilità di politicanti cinici & dei loro miopi signorsì locali, che hanno svenduto, nel Dicembre 2007, i molto frequentati Bagni delle Gallerie, secolare e famosa ricchezza curativa del territorio, per rendere possibile, con il magro ricavato, il Restyling delle Terme di Petriolo, ovvero per fare un regalo pre-elettorale a Monticiano, la cui Amministrazione Comunale di sinistra era da tempo contesa per una manciata di voti. Nelle successive elezioni amministrative, infatti, il Comune di Monticiano ha cambiato colore e a nulla è valsa la svendita-sacrificio elettoralistico dei Bagni delle Gallerie. Il privato acquirente, ancorché molto favorito, rimasto con in mano il business di una raddoppiata rivendita, a causa della crisi finanziaria globale per il crollo di Lehman Brothers ai primi del 2008, ha abbandonato per ben 18 anni tutto il complesso termale divenuto oggetto di devastanti bivacchi sul tappeto di calpestate cartelle cliniche d’ignari pazienti, di furti, di pitture allucinogene sulle pareti.

Nonostante 3 aste pubbliche a Siena e ben 6 a Pistoia – con offerta minima scesa ad €. 187.000,00 – il Comune di Radicondoli, con i molti milioni di residui attivi da royalty geotermiche, non vi ha mai voluto partecipare. Acquisire, invece, le Terme al patrimonio pubblico per mettere tutto in sicurezza, avrebbe posto fine ad ogni scorreria e oggi, dopo la 7^ asta pistoiese andata in porto il 30 Aprile scorso, con aggiudicazione, Radicondoli avrebbe potuto cedere anche la maggioranza del pacchetto azionario e garantire, però, la fruizione terapeutica alla tradizionale e vasta utenza non soltanto locale. Come sul dirsi avrebbe dato le carte. Al termine del top secret, con il Decreto di trasferimento della proprietà ed il rogito notarile, si potranno conoscere termini e linee di ripresa e sviluppo dei Bagni delle Gallerie della cui ricerca storico scientifica il lavoro di Fiorenzani potrà essere puntuale testimone.

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