La tecnologia mRNA è tornata ai suoi obiettivi originali: trovare un’arma efficace per attaccare il cancro
Emanuele Montomoli*.
La tecnologia mRNA, che è balzata agli onori della cronaca per aver salvato milioni di vite umane con i vaccini COVID, è tornata ai suoi obiettivi originali “trovare un’arma efficace per attaccare il cancro”, ed i risultati di questo studio sembra ci dicano che almeno per alcuni tumori ci stiamo riuscendo. Con i vaccini ad mRNA si insegna al nostro organismo a combattere degli antigeni estranei. Attraverso il vaccino (racchiuso in minuscole particelle di grasso), si riesce a portare all’interno delle cellule un codice che permette alle stesse di produrre un antigene sconosciuto che quindi viene riconosciuto come estraneo ed attaccato. Quando l’antigene è peculiare delle cellule cancerose allora le difese che poi il nostro corpo metterà in atto attaccheranno proprio le cellule del tumore. Quindi dovremmo dire ancora una volta “grazie” ai 2 premi Nobel del 2023 Katalin Karikó e a Drew Weissman per aver dato all’umanità uno strumento efficace per la propria salute.
*Emanuele Montomoli è ordinario di Igiene e sanità pubblica all’università di Siena


