Fine vita, la legge regionale va bene nonostante le critiche dei vescovi toscani
La legge toscana sul fine vita non è illegittima. A scriverlo nero su bianco è la Corte Costituzionale, che nella sua sentenza pubblicata ha ritenuto che nel suo complesso il testo sia riconducibile all’esercizio della potestà legislativa di una Regione in materia di tutela della salute e persegua la finalità di “dettare norme a carattere meramente organizzativo e procedurale, al fine di disciplinare in modo uniforme l’assistenza da parte del servizio sanitario regionale alle persone che chiedano di essere aiutate a morire”. Nei giorni scorsi il presidente della Conferenza episcopale toscana Augusto Lojudice (nella foto con il cassiere della Pam Fabio Giomi licenziato e poi reintegrato dal giudice) pur rispettando la decisione della Regione Toscana aveva sollevato dei dubbi sulla legittimità del potere dell’ente di legiferare sul fine vita.






