Giani nomina un infermiere a capo dell’Agenzia regionale di sanità e lo attaccano da destra e sinistra
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha nominato Giovanni Grasso, 37 anni e presidente regionale dell’Ordine delle professioni infermieristiche, nuovo commissario pro tempore dell’Agenzia regionale di Sanità (Ars). Grasso prenderà il posto di Federico Gelli, destinato dal primo settembre alla direzione generale del Meyer.
Per Giani si tratta di «un riconoscimento importante per la sua professionalità e, più in generale, per il ruolo sempre più centrale che la professione infermieristica è chiamata a svolgere nel sistema sanitario».
La nomina ha però aperto un fronte politico. Grasso, candidato lo scorso maggio alle comunali di Arezzo con Casa Riformista, ha una lunga esperienza nel settore infermieristico e un master in Management sanitario, ma nel curriculum non emergerebbero specifiche attività di ricerca, elemento centrale nella missione dell’Ars. Alle perplessità sull’esperienza, Giani replica: «Non ha esperienza? Se la fa».
Duro l’attacco di Fratelli d’Italia, che parla del sospetto di una «pura spartizione di poltrone» e di un curriculum debole rispetto all’importanza dell’incarico. Critico anche Marco Stella (Forza Italia), secondo cui si tratterebbe di «una scelta di appartenenza politica, non di competenza». Perplessità arrivano anche da Lorenzo Falchi (Avs), esponente della maggioranza, che si dice «stupito» confrontando il curriculum di Grasso con quello di chi ha guidato in passato l’Agenzia.
Giani difende comunque la decisione e guarda anche alla futura riforma dell’Ars, immaginando «un direttore tecnico-scientifico e un presidente più di rappresentanza». In questa prospettiva, secondo il governatore, Grasso sarebbe maggiormente indicato proprio per la presidenza: «La mia scelta è caduta sulla figura più rappresentativa degli infermieri. Non vedo perché considerare gli infermieri sanitari di serie B». Lo scrive il Corriere Fiorentino.


