Tajani, Toscana, Pascale e Prato, l’onorevole Mazzetti spinge Forza Italia
di Stefano Bisi.
Roma, Toscana, Prato. Sono i tre argomenti che l’onorevole Erica Mazzetti, pratese, esamina in questa intervista a sfogliamo.eu.
Onorevole Mazzetti, alcuni vorrebbero sostituire Antonio Tajani come segretario di Forza Italia. Che ne pensa?
“Col sole in tasca, continuiamo a far crescere la grande eredità politica che Silvio Berlusconi ci ha lasciato in dote ; adesso è il momento di lavorare tutti insieme per rafforzare Forza Italia e, di conseguenza, il Centrodestra. C’è, infatti, grande bisogno di una voce liberale, riformista, moderna e concreta per far sì che Forza Italia sia in grado di rappresentare nuovamente un elettorato popolare ma anche fatto di professionisti e imprenditori, in modo dinamico e stando al passo con i tempi e la tecnologia. Come è noto, ho partecipato convintamente all’evento ‘In libertà’ perché sono certa sarà di supporto al rafforzamento di Forza Italia nel Centrodestra e permetterà di accogliere persone della società civile intente a dare il proprio supporto per realizzare la grande rivoluzione liberale ispirata e non conclusa da Berlusconi, con sussidiarietà e coraggio di dire e fare anche cose impopolari oggi ma lungimirante per il futuro”.
Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi, si propone come candidata a coordinatrice toscana di Forza Italia. Lei è d’accordo?
“Chiunque voglia dare una scossa al partito anche in Toscana è il benvenuto/a, soprattutto se vuole portare avanti i valori berlusconiani. Abbiamo appena terminato il tesseramento che dovrebbe portare ad un congresso regionale. Se la signora Francesca Pascale ha questa volontà ben venga con una sua candidatura: sarà da stimolo sui temi con gli altri contendenti”.
E a Prato, la sua città, il centrodestra quando sceglie il candidato sindaco. Tra pochi mesi ci saranno le elezioni comunali.
“Prato è contendibile, ma non scontata. Come parlamentare eletta oninominale sono disponibile sempre a dare tutto il supporto alla coalizione. È necessaria una svolta politica: scegliere non la persona che serve ai partiti ma la persona che serve ai pratesi. Abbiamo una città piena di persone con capacità straordinarie che hanno dimostrato nella vita di saper fare, è il momento che le mettano a frutto per il bene comune. Io, come altri della coalizione, sto incontrando molte di queste persone; oggi c’è necessità di individuare le priorità per risollevare Prato e da questo movimento emergerà la persona giusta per interpretare questa rivoluzione necessaria per fare riemergere il meglio della nostra identità”.






