Blog - Stefano Bisi
SfogliAmo.eu
Fondato da Stefano Bisi
Q8
Politica

Falcone, Ranucci, Travaglio e la sorella del magistrato ucciso dalla mafia

Pile of newspapers on white background

Il quotidiano Il Tempo si occupa di un botta e risposta a distanza tra Violante, Grasso e Ayala da una parte e Travaglio dall’altra. Il quotidiano romano scrive: “Sulle colonne de Il Foglio, lo scorso 14 agosto, Luciano Violante assieme a Pietro Grasso e Giuseppe Ayala hanno scritto che “Falcone non avrebbe cenato con Lavitola”. La frase si riferisce al delirante post in cui Ranucci si paragonava a figure del panorama storico italiano come i giudici palermitani uccisi da Cosa Nostra nel 1992 e perfino a Piersanti Mattarella e Aldo Moro. Oggi, in un articolo su Il Fatto quotidiano, il direttore Marco Travaglio ha risposto a quella frase uscendo decisamente dai limiti della decenza: “Lavorava solo nel governo di Giulio Andreotti”. Una considerazione povera di significato, che allude a un nesso inesistente fra le due cose e a cui la stessa Maria Falcone, sorella del magistrato, ha voluto rispondere. “Una frase che trovo indegna, un esempio di cattivo giornalismo, costruito sulla battuta anziché sulla verità dei fatti. Mio fratello non lavorava per il governo di Giulio Andreotti. Giovanni Falcone lavorava per lo Stato italiano – ha detto – Se non si riesce ad avere rispetto della loro storia, qualche volta il silenzio è la scelta più dignitosa”. Poche righe che rimettono sul binario la memoria del coraggioso giudice vittima di mafia”.

AdnKronos scrive una ricostruzione dettagliata della vicenda. “Lavorava solo nel governo di Giulio Andreotti“. E’ polemica per quanto scritto oggi da Marco Travaglio nella rubrica ‘Ma mi faccia il piacere’ del Fatto Quotidiano. Travaglio, commentando un articolo del Foglio che riportava le dichiarazioni di Luciano Violante, Pietro Grasso e Giuseppe Ayala secondo cui Giovanni “Falcone non avrebbe cenato con Lavitola”, ha replicato con una battuta riferita all’incarico assunto da Falcone al ministero della Giustizia nel 1991: “Lavorava solo nel governo di Giulio Andreotti”. Giorni fa era già stato Sigfrido Ranucci in un post titolato ‘La voce che spaventa a fare riferimento a Falcone. “Ho imparato – aveva scritto Ranucci – seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la storia italiana non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza”.

A stretto giro la reazione sui social di Maria Falcone, sorella del giudice ucciso nella strage di Capaci. “Ho letto oggi sul Fatto Quotidiano, nella rubrica di Marco Travaglio ‘Ma mi faccia il piacere’, un passaggio dedicato a mio fratello Giovanni che mi ha profondamente amareggiata. Commentando l’articolo del Foglio del 14 agosto, nel quale Luciano Violante, Pietro Grasso e Giuseppe Ayala affermano che ‘Falcone non avrebbe cenato con Lavitola’, Travaglio liquida la questione con una battuta: ‘Lavorava solo nel governo di Giulio Andreotti’. È una frase che trovo indegna, un esempio di cattivo giornalismo, costruito sulla battuta anziché sulla verità dei fattiMio fratello non lavorava per il governo di Giulio Andreotti. Giovanni Falcone lavorava per lo Stato italiano“, le parole di Maria Falcone.

Q8
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da POLITICA

Tutte →