Blog - Stefano Bisi
SfogliAmo.eu
Fondato da Stefano Bisi
Radar

Caso Lavitola-Ranucci, le domande degli investigatori che vogliono capire di più

«II vero pericolo che hai tu sono: ‘gli odiatori’. Si cercano persone psicolabili sui social, con una predisposizione, e si plagiano. Mi dispiace dirtelo, ma se non lo fai troverò io la soluzione per farlo». In questo messaggio su Whatsapp citato nell’ordinanza che ha portato in carcere Valter Lavitola l’imprenditore sembra quasi confessare a Sigfrido Ranucci il piano sull’attentato accanto all’abitazione del giornalista. Prima gli dice che è in pericolo, poi che la sua scorta andrebbe rafforzata e infine conclude in modo inquietante: «Se non lo fai troverò io la soluzione». La frase combacia perfettamente con il movente confessato da Lavitola davanti al gip di Roma. Ma c’è un problema. Il messaggio risale al dicembre 2025. L’attentato a Ranucci è dell’ottobre successivo.

Per questo la procura di Roma fatica a credere alla confessione di Lavitola. «Sappiamo che le sue versioni sono sempre come una biglia su un piano inclinato», dice un investigatore a Repubblica. E adesso a piazzale Clodio vogliono la risposta a due domande. La prima: Ranucci sapeva che dietro la bomba c’era il suo amico? La seconda: Lavitola ha davvero organizzato tutto da solo? La giudice Jole Moricca lo precisa in più punti nell’ordinanza: il conduttore di Report è persona offesa. Ma, spiega Giuliano Foschini su La Repubblica, gli investigatori vogliono accertare se possa aver intuito, sospettato o compreso qualcosa.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da RADAR

Tutte →