Sanità toscana in subbuglio per scelte forzate che portano a una girandola di nomine
Sanità toscana, una delle eccellenze italiane, sempre più in subbuglio. E’ in arrivo, probabilmente a marzo, il direttore generale Antonio Barretta, chiamato a sostituire Federico Gelli. L’annuncio è nella non risposta che lo stesso Barretta, attuale dg del policlinico di Siena, ha dato a La Nazione rifugiandosi in un diplomatico “ai cittadini non interessa il mio futuro ma quello dell’ospedale”. Nella non risposta c’è un “Sì, andrò”. Il cambio dell’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini (nella foto), per volere del segretario regionale del Pd Emiliano Fossi, ha portato come conseguenza l’uscita di Barretta da Siena per andare a sostenere l’operato dell’assessora Monia Monni, che non gradiva la delega alla Salute perché inesperta del settore. E un’altra conseguenza è la sostituzione del dg dell’ospedale di Siena, che si chiama Santa Maria alle Scotte. Chi arriverà? Nella testa del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani un nome c’è ma per non scottarsi, appunto, non se lo dovrebbe far indicare da Fossi, il segretario regionale di un partito, il Pd, che ormai governa solo Firenze, Carrara e Livorno tra i capoluoghi di provincia. Qualcosa vorrà dire. Un tempo era la Toscana rossa.






