Milano Cortina 2026 per riscoprire i valori dello sport e delle persone
di Andrea Galli.
I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 non rappresentano solo un evento sportivo di caratura mondiale, ma anche un’occasione di natura culturale e civile per riaffermare i valori etici e morali che da tempo immemore costituiscono il fondamento dello sport, o meglio dell’Olimpismo, il quale, come recita il primo dei sette principi fondamentali consacrati nella Carta Olimpica, è una vera e propria filosofia di vita che “…si propone di creare e diffondere uno stile di vita basato sulla gioia dello sforzo, sul valore educativo del buon esempio, sulla responsabilità sociale e sul rispetto dei principi etici fondamentali universali”.
In un’epoca segnata da divisioni e conflitti internazionali, i Giochi Olimpici tornano a proporsi come spazio di incontro e dialogo tra i popoli e di rinnovata consapevolezza del senso di responsabilità collettiva. Questa occasione, infatti, va ben oltre il profilo meramente sportivo: incarna una visione profonda di unità umana e progresso sociale, radicata nel rispetto della dignità di ogni essere umano. Atleti e atlete provenienti da tutto il mondo si incontrano per competere ad “armi pari”, annullando sul campo da giuoco ogni differenza sociale, economica, politica, etnica, religiosa, riconoscendo nello sport un linguaggio universale capace di superare ogni confine.
La lealtà sportiva, la lotta contro ogni forma di discriminazione e la costante ricerca di rapporti pacifici, costituiscono pilastri etici che Milano Cortina 2026 si impegna a promuovere e diffondere, incarnando un messaggio rivolto principalmente alle giovani generazioni, ma anche ai potenti del mondo. Lo Spirito Olimpico che deve albergare in ogni essere umano, infatti, invita ad una sana competizione, alla cooperazione, al dialogo, alla solidarietà e al sostegno reciproco tra i popoli e le nazioni, i cui atleti, sfilando sotto un’unica bandiera ideale, si riconoscono parte di una comunità globale, dove il confronto non è conflitto ma crescita reciproca.
I Giochi Olimpici, ma ancor più quelli Paralimpici, costituiscono anche un evento inclusivo sotto ogni profilo, aperto, accessibile e partecipato, con lo scopo di valorizzare ogni diversità come ricchezza, con un’attenzione specifica verso le persone con disabilità, al fine di favorire il riconoscimento di ogni loro diritto, anche nella società civile, nella vita di tutti i giorni e specificatamente nel mondo del lavoro.
In sintesi, le Olimpiadi, mettendo la persona al centro, si propongono di dar vita non solo uno spettacolo, ma anche uno strumento educativo e sociale, costituendo, quindi, molto più di un appuntamento sportivo, bensì un progetto etico che unisce sport, cultura, morale e responsabilità sociale.
In definitiva stiamo andando incontro ad una nuova e importantissima occasione in cui ricordare a tutto il mondo che valori olimpici come rispetto, inclusione, sostenibilità e pace, non appartengono solo agli atleti, ma a tutti gli esseri umani e alla società che essi compongono.






