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Il Tirreno scende in campo contro le pale eoliche che deturperebbero le Colline pisane

Un ecomostro in nome del business alimentato da Eolo, dio del vento e… del denaro. Ancora una volta un progetto ideato per la fortuna economica di pochi e per la sventura di intere comunità e di altri scorci toscani da cartolina che verrebbero irrimediabilmente deturpati con gravissime conseguenze per le potenzialità di attrazione turistica, per la vivibilità delle famiglie residenti e per la tenuta economica e occupazionale delle numerose aziende sul territorio. Il direttore del Tirreno Cristiano Marcucci scende in campo con un articolo.

C’è chi, approfittando del caos regolamentare che continua a galleggiare tra le linee strategiche del piano nazionale per la transizione ecologica e la necessità di tutelare l’ambiente, vorrebbe attentare alle colline pisane e, conseguentemente, alla tutela del paesaggio, che rappresenta, come noto, un interesse costituzionalmente protetto dall’articolo 9 della nostra beneamata Carta. C’è chi si dice pronto a costruire un parco eolico costituito da ben 13 aerogeneratori alti oltre duecento metri e capaci di arrivare ad una potenza complessiva di 93 megawatt. 

Il progetto-incubo è già stato presentato e reca il sigillo di una società con un nome che richiama a una parte del comprensorio pisano ma senza il coinvolgimento di imprenditori pisani o toscani. Si chiama “Santa Luce srl” (la cui attività prevalente registrata in Camera di Commercio è la progettazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili), è attiva dal 4 dicembre 2024, ha un capitale sociale sottoscritto di 10mila euro e ha la sede legale a Milano. 

«In realtà – dicono dal Comitato Colline Pisane – la “Santa Luce srl” è solo la parte visibile di una maxi matriosca fatta di società, la cui articolazione sembra portare a una multinazionale olandese». 

Il crinale collinare su cui impatterebbero le pale eoliche, con tutte le infrastrutture connesse, sarebbe vastissimo, tale da coinvolgere addirittura quattro comuni: Santa Luce, Orciano Pisano, Crespina Lorenzana e Fauglia. Tutti territori che in passato hanno già concesso molto alla “causa” dell’energia green, essendo state interessate da alcuni impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (solare, eolica e biomassa).

Il Tirreno scende in campo contro le pale eoliche che deturperebbero le Colline pisane

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