#TOSCANA #ULTIME NOTIZIE

Il lago sul Merse, mettiamo da parte le polemiche e andiamo avanti

Francesco Oporti*.

Il dibattito sull’invaso di pian di Feccia nel mio Comune, Chiusdino, è aperto, sicuramente importante perché sta riportando questa grande opera idraulica al centro della politica regionale in tema di emergenza idrica, già proclamata dal Governatore della Toscana e addirittura dal Governo con la nomina di un Commissario Straordinario per l’emergenza idrica; la materia ha valenza Strategica e su questo siamo tutti d’accordo.Questo dibattito rischia però una deriva verso polemiche di partito che nella fase attuale, molto delicata,di ripartenza, potrebbe compromettere il raggiungimento di un obiettivo comune: il completamento dei lavori per realizzare il lago sulla MERSE, il terzo invaso della nostra Regione dopo quelli di Bilancino e Montedoglio.

Si parla di responsabilità, di “colpe”, di chi aveva il dovere di aprire quel “cassetto” bloccato ormai da 40 anni dopo il blocco dei lavori avvenuto a metà degli anni ’80 dopo oltre 2 anni di attività, espropri super pagati, costruzione del grande edificio della torre di guardiania che ancora sta aspettando il guardiano del lago!

Allora per chiudere ogni fronte polemico -pur legittimo sul piano dialettico- IO che sono stato*attore protagonista* in quel periodo (1980-1985) da giovanissimo consigliere comunale, vice presidente della speciale commissione sul lago, dichiaro in piena verità che le “colpe” in massima parte sono da attribuire a una ristretta CONSORTERIA che in modo strutturato ha sviluppato ragionamenti e contestazioni a questa grande opera con dati che si sono rivelati alterati, con servizi fotografici FALSI , allarmando l’opinione pubblica e anche qualche Ministro a Roma (sono stati organizzati incontri riservati) che la nostra Abbazia di San Galgano sarebbe stata allagata dalle acque della MERSE! Falsità devastante, offesa alla verità, assoluta non conoscenza del nostro territorio! Allora questa grave COLPA nel caso dovrà essere condivisa dalla titubanza delle autorità politiche regionali che dopo aver sostenuto fortemente il questo Progetto (assessore agricoltura Emo Bonifazi) hanno ceduto a queste pressioni di quella che ho definito CONSORTERIA. Giova anche ricordare un sussulto di dubbio (rispetto alle falsità che ho già descritto) da parte della Regione che voleva riprendere in mano il progetto, fine anni ’80 – ma subito i “sodali” rafforzarono le contestazione con documenti e dichiarazioni spalleggiati da un quotidiano a livello nazionale che in un articolo  descriveva pian di Feccia come luogo abitato, con tanti residenti e numerose aziende e che un borgo abitati avrebbe subito danni; siamo oltre il grottesco! Pian di Feccia aveva al tempo 6 residenti (la proprietà espropriata e ben remunerata), oggi ha “O” residenti, il borgo nominato è la frazione di Frassini, si trova a 400 metri di altitudine a 7 km.dall’area lacustre…. Chiudiamo davvero questa brutta pagina che nessuno vuole rileggere e tutti insieme ascoltiamo questo “vecchio” Consigliere Comunale di Chiusdino che esorta e chiede di riprendere il PROGETTO della Cogeco spa di Roma, (1981) , aggiornarlo, revisionarlo oppure realizzare un nuovo Progetto con il vantaggio di avere le basi di un’opera già iniziata e Oggi più che mai importante nella situazione di grande criticità idrica.Avanti, in tempi rapidi, si può terminare l’invaso sul fiume Merse da 100 milioni di metri cubi in 5 anni. Si può!

*Francesco Oporti è consigliere comunale a Chiusdino

Il lago sul Merse, mettiamo da parte le polemiche e andiamo avanti

La rotta delle spie, così Teheran usa

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti