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Giani vuole riportare a casa il Diamante Fiorentino e ha aperto la trattativa

“Lo riporteremo a ’casa’. È nostro”. Sembrava perduto, forse rubato, si diceva addirittura smembrato. Ma in realtà esiste ancora, in tutta la sua opulenza, con i suoi 137,27 carati e le sue 127 faccette. È il Diamante Fiorentino, uno dei diamanti più grandi al mondo, arrivato a Firenze all’inizio del Seicento come pietra grezza e acquistato da Ferdinando I de’ Medici nel 1601. Scomparso dalla scena pubblica dopo la Seconda Guerra Mondiale, adesso è tra i tesori degli Asburgo Lorena che però, documenti alla mano, rientra fra i beni che Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina, elencò fra le gioie “unite allo Stato”, e dunque da mantenere in Toscana. Questa è la tesi del presidente della Regione Eugenio Giani che ha aperto un canale d’interlocuzione con Carlo d’Asburgo-Lorena, tra i possessori attuali, il quale a inizio novembre ha rivelato che la preziosissima pietra si trova insieme ad altri gioielli di famiglia in una cassetta di sicurezza in Canada. La Nazione assicura che il governatore sta trattando.

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