Caso Roggero, nel Pd non tutti la pensano allo stesso modo e al capogruppo di Piacenza potrebbe costare il posto
Un post sui social in difesa di Mario Roggero, rilanciato poi da un sito locale. Una presa di posizione che potrebbe costare il ruolo di capogruppo Pd in consiglio comunale a Piacenza ad Andrea Fossati. Il dem ha preso le parti del gioielliere, ha spiegato che non è assolutamente a favore del Far West ma che il campo progressista non deve avere paura di dire “che la sicurezza dei commercianti, degli artigiani, di chi lavora e tiene aperta un’attività” sia un tema di sinistra. Affermazioni, su un tema di scontro caldissimo in questi giorni, che non sono passate inosservate. Ci sono state riunioni a livello locale e ne è attesa un’altra in cui potrebbe arrivare la richiesta a Fossati, da parte dei dem cittadini, di fare un passo indietro dal ruolo di capogruppo in consiglio comunale.
Contattato telefonicamente dall’Adnkronos, il diretto interessato non intende intervenire ulteriormente sulla vicenda e auspica venga chiusa il prima possibile, disponibile a seguire quelle che saranno le indicazioni del partito locale (non ci sono stati contatti con il livello nazionale) per andare senza tensioni verso le amministrative della prossima primavera a Piacenza. Fossati, nell’articolo riportato dal sito Piacenza.it, aveva detto di stare “dalla parte di Mario Roggero. Non penso che la difesa sia sempre legittima e non voglio un Paese in cui ciascuno si fa giustizia da sé. Ma non voglio nemmeno un Paese in cui un commerciante rapinato, spaventato, già segnato da precedenti violenze, venga trattato come un criminale e condannato a una pena che appare enorme rispetto al contesto umano nel quale quei fatti sono maturati”.





