Banca Mps, quando si costruisce un fronte comune la forza sta nella trasparenza e nella condivisione
David Chiti*.
Desidero intervenire con rispetto verso la città e con la chiarezza che i fatti richiedono.
L’articolo pubblicato da sfogliamo.eu solleva una questione che non può essere trattata come un dettaglio di poco conto: un incontro riservato tra l’Amministrazione comunale e emissari di Intesa Sanpaolo, emerso non attraverso comunicazioni ufficiali, ma tramite indiscrezioni.
Un fatto che riguarda Siena, la sua credibilità istituzionale e il percorso condiviso che, negli ultimi mesi, ha visto Comune, Provincia e Regione muoversi insieme per tutelare Monte dei Paschi, i suoi lavoratori e il suo legame storico con il territorio.
Come Presidente di Italia Viva – Casa Riformista Siena, ritengo doveroso ribadire un principio che dovrebbe essere alla base di ogni azione amministrativa: quando si costruisce un fronte comune, la forza sta nella trasparenza e nella condivisione.
Se l’Amministrazione decide di incontrare rappresentanti di un soggetto che ha un ruolo così rilevante nel futuro della banca, è suo dovere informare chi, istituzionalmente, sta lavorando per sostenere quel percorso.
Non per formalità, ma per responsabilità.
Il silenzio, in casi come questo, non protegge la città: la espone.
La espone a interpretazioni che non controlla, a narrazioni che non rappresentano la comunità, a dubbi che non fanno bene né alle istituzioni né al territorio.
E non può essere considerata una giustificazione sufficiente dire che “non sono emersi elementi di novità” o che “la controparte ha chiesto riservatezza”.
Quando si parla del futuro del Monte dei Paschi, della sua funzione direzionale, dei livelli occupazionali, la riservatezza non può diventare un alibi.
Il fronte comune istituzionale è stato costruito per dare peso alla città.
E funziona solo se tutti i soggetti coinvolti vengono messi nelle condizioni di conoscere, valutare, contribuire.
Non può essere un percorso a geometria variabile, dove alcuni vengono informati e altri no.
Per questo considero legittima e comprensibile la richiesta di chiarimenti avanzata dal Pd, così come ritengo necessario che l’Amministrazione comunale recuperi immediatamente un metodo fondato sulla trasparenza e sul coordinamento.
Non si tratta di polemica politica: si tratta di tutela della città.
Siena merita istituzioni che non abbiano paura di condividere ciò che fanno.
Merita una guida che non si nasconda dietro la consuetudine del “non c’è nulla di nuovo”.
Merita un’amministrazione che sappia essere elegante, sì, ma anche ferma, chiara, responsabile.
E oggi, più che mai, questa chiarezza è necessaria.
*David Chiti è presidente di Italia Viva – Casa Riformista Siena





