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Quell’invasione di campo di tre settimane fa a cui Siena non ha risposto in maniera diretta e il Senesone (forse due) che opera per addolcire

Stefano Bisi.

Tre settimane fa scrivemmo l’articolo che pubblichiamo di seguito. E’ ancora di attualità ed è un promemoria.

‘Un po’ di bon ton istituzionale tra enti che operano nello stesso settore non guasterebbe soprattutto quando una consorella è costretta a guardare da spettatrice alla trasformazione storica della Banca Monte dei Paschi di Siena di cui è pur sempre madre. Appare un’invasione di campo che ha l’obiettivo di rassicurare ma è pur sempre un’entrata a gamba tesa nel dibattito in corso. Il presidente della Fondazione Crfi Bernabò Bocca ha detto che la preoccupazione degli enti territoriali toscani per le conseguenze su Banca Monte dei Paschi di Siena derivanti dall’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo “è ingiustificata”. Aggiunge: “Noi riteniamo che questa sia un’operazione di mercato”. Fondazione Crfi è azionista con una quota vicina all’1,7% della banca guidata da Carlo Messina. “Quello che Intesa ha fatto sul territorio della Toscana e di Firenze dopo l’acquisto di Cassa Firenze – prosegue Bocca – è la dimostrazione concreta che quando Intesa entra sul territorio lo aiuta e noi, da azionisti, siamo molto contenti da un lato della collaborazione che abbiamo con Banca Intesa e dall’altra riteniamo che Intesa in questa operazione con Unipol possa fare bene”’.

Quell’invasione di campo di tre settimane fa ha avuto qualche emulo. Anche un Senesone (forse due) sono scesi in campo per addolcire il clima di fronte a una reazione forte, almeno sulla carta, da parte delle istituzioni. Da segnalare soltanto le due incrinature, quella grave del Comune di Siena che alla zitta ha parlato con un emissario di Intesa Sanpaolo e quella antiestetica di Confindustria che, visto che i mutui li fanno anche loro, ha parlato con un altro ambasciatore della banca che ha lanciato l’opas sul Monte dei Paschi.

E poi c’è la dichiarazione del portavoce di Intesa Sanpaolo raccolta dall’Ansa domenica 19 luglio, quella che parla di attenzione alle contrade e al vino Chianti. Sembra fatta da uno sprovveduto e a Intesa Sanpaolo lo staff della comunicazione non è da Conference League ma da Champions. Chi ha parlato per conto di Intesa Sanpaolo?

Quell’invasione di campo di tre settimane fa a cui Siena non ha risposto in maniera diretta e il Senesone (forse due) che opera per addolcire

La chiamata dei residenti al 112 e

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