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L’Ucraina e la difesa europea dividono il centrosinistra

Paolo Mieli sul Corriere della Sera sostiene che il sostegno all’Ucraina e il tema della difesa europea rappresentino oggi uno dei principali fattori di divisione del centrosinistra. A suo giudizio, Giuseppe Conte conduce una campagna apertamente contraria al riarmo europeo con argomenti che considera vicini alla propaganda russa, mentre Elly Schlein evita uno scontro diretto con il leader del M5S per preservare l’unità dell’opposizione, pur condividendo, secondo l’autore, posizioni più vicine a quelle del presidente Sergio Mattarella e di Paolo Gentiloni. Secondo Mieli, questa ambiguità indebolisce la leadership della segretaria del Pd, che lascia ai dirigenti del suo partito il compito di difendere pubblicamente la linea favorevole al sostegno dell’Ucraina, mentre Conte continua a dettare l’agenda politica su questi temi. Pur avviandosi a guidare la coalizione alternativa al centrodestra, Schlein rischierebbe così di far prevalere l’impostazione del Movimento 5 Stelle su politica estera e sicurezza. L’autore riconosce che anche Giorgia Meloni deve confrontarsi con sensibilità differenti all’interno della propria maggioranza, ma ritiene che abbia mostrato una maggiore capacità di imporre una linea comune. Conclude che, in vista del confronto elettorale, la diversa gestione delle divisioni interne potrebbe trasformarsi in un vantaggio per la premier: mentre Meloni avrebbe iniziato ad affrontare apertamente i dissensi nel centrodestra, Schlein dovrebbe chiarire con maggiore decisione le proprie posizioni rispetto a Conte, assumendo una leadership più autonoma e riconoscibile.

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