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L’indirizzo che non sanno, le vacanze e le feste, la figura dei bischeri per la ragion di Stato e il Guido Carli delle lastre

Stefano Bisi.

Forse non hanno l’indirizzo del ministero dell’Economia ed è per questo che al Comune di Siena hanno preferito ricevere gli emissari di Intesa Sanpaolo, grazie “all’imbasciata” del Senesone, invece di andare a Roma e suonare il campanello per chiedere al ministro Giancarlo Giorgetti di muoversi. Tra le feste dell’Aquila e le vacanze meglio ricevere che essere ricevuti, ma gli incarichi pubblici non consentono lunghi festeggiamenti e neppure le ferie. Ricordo un grande sindaco di Siena, forse il più grande, Mauro Barni, che dava questa definizione di vacanze: “Fare quello che non si ha tempo di fare durante l’anno”. E le sue ferie da sindaco erano tra Montalbuccio e piazza del Campo e le distrazioni erano rappresentate da qualche concerto chigiano e pure quelli erano l’occasione per incontrare questo o quello. Ma il tempo passa e anche la rappresentazione dei ruoli istituzionali cambia.

Intanto il Senesone continua la sua opera per addomesticare il clima locale, visto che la banca che ha lanciato l’opas sul Monte dei Paschi alla fine potrà vincere la partita ma che la salvaguardia dell’identità di Rocca Salimbeni ha messo d’accordo, almeno sulla carta, maggioranze e opposizioni in Comune, Provincia e Regione, è suonato come un campanello d’allarme. E’ vero che i soldi sono più forti del clima sociale, ma di sicuro la banca più antica del mondo rappresenta da sempre un’anomalia nel mondo finanziario e spesso sorprende, nel bene e nel male. E per conservarne l’identità e l’occupazione, i bravi citti e le brave citte del Pd tacciono mentre avrebbero la possibilità di stanare quei fratellini d’Italia e affini che da una parte firmano mozioni unitarie e dall’altra ricevono gli emissari della banca che vuole conquistarti. Il silenzio piddino forse è proprio per la ragione di Stato che serve per non rompere l’unità simbolicamente unitaria, a costo di fare la figura dei bischeri. Speriamo che sia così e per avere una risposta porremo la domanda, appena ci capiterà di incontrarlo, al “Guido Carli delle lastre”, uno che si è autoproclamato, e un po’ glielo riconoscono, come massimo esperto delle questioni bancarie, politiche, letterarie, storiche, commerciali della città di Siena. Chi è? Alla prossima. Forse.

L’indirizzo che non sanno, le vacanze e le feste, la figura dei bischeri per la ragion di Stato e il Guido Carli delle lastre

Il dolore, lo stress, il trauma ma

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