Le associazioni civiche hanno fiducia in Lovaglio e aspettano il consiglio provinciale sul Monte dei Paschi
“Ci fidiamo di Luigi Lovaglio e del Cda del Monte dei Paschi“. E’ un messaggio di totale sintonia con i vertici di Rocca Salimbeni quello lanciato da Sena Civitas, Pietraserena e da ’Il Buongoverno’ 24 ore dopo la conclusione della riunione in cui il Consiglio di amministrazione della banca più antica del mondo ha deciso le mosse future. Romolo Semplici spiega: “La nota emessa dal Cda è un documento lungo e interessante, perché emerge con chiarezza la volontà di tutelare il territorio e noi crediamo a questa volontà. Per ora quindi rimaniamo attendisti e fiduciosi che le cose si risolvano, perché Siena e la sua comunità non possono permettersi di perdere la banca”. Semplici lancia quindi un appello: “Invitiamo tutti a fidarsi di Lovaglio e del Cda del Monte, affinché si metta in atto un’operazione a tutela del marchio, dei dipendenti e del territorio stesso”. La Nazione fa il punto sul risiko bancario.
Sulla stessa lunghezza d’onda Claudio Marignani di Sena Civitas: “La mossa del Cda ha ristabilito dal punto di vista economico la prospetttiva di una banca, che rischiava di essere comprata sotto il valore di Borsa. In pratica non era stata considerata per la potenzialità del momento”. E ancora: “Siamo contenti della presa di posizione del Monte contro l’opas di Intesa – continua Marignani –, perché è l’espressione della volontà di tutti gli azionisti. Alla luce delle parole del numero uno di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, prima del Cda del Monte, in cui annunciava che non avrebbe aumentato il prezzo dell’offerta, la risposta di Rocca Salimbeni equivale a un rifiuto”. E infine: “Il quadro comunque non è ancora definito. C’è la possibilità che Mps abbia soluzioni diverse o prospettive alternative, che possono concretizzarsi. In ogni caso – termina Marignani –, siamo contrari allo ’spacchettamento’ della banca più antica del mondo, per il suo legame storico non solo con Siena e l’Italia, ma con tutto il mondo occidentale. Speriamo dunque che il Monte continui nel suo percorso di rafforzamento e che mantenga centralità e autonomia”.
Intanto gli occhi sono puntati sulla Provincia di Siena, dove verrà discussa e portata in approvazione nella seduta monotematica del Consiglio di lunedì (ore 11.30 a Palazzo del Governo), una mozione urgente e unitaria a salvaguardia del legame tra Banca Monte dei Paschi di Siena e il territorio senese. Il documento ha l’obiettivo di impegnare la Provincia di Siena a farsi portavoce, presso gli organismi competenti, di una serie di iniziative istituzionali e straordinarie a tutela dell’economia reale, dell’occupazione e dello sviluppo del sistema economico locale. Il testo della mozione, che porta la firma della presidente Agnese Carletti e dei capigruppo e consiglieri provinciali Andrea Frosini (’Insieme con Agnese Carletti per la Provincia di Siena’), Gianfranco Maccarone (Fratelli d’Italia), Paolo Salvini e Alessio Serragli, a dimostrazione di una totale convergenza delle forze politiche su un tema vitale per il futuro di Siena, assume un valore democratico e istituzionale ancora più forte grazie al coinvolgimento capillare delle amministrazioni locali





