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Silvio a Valentina, le parole dolcissime del ct della Nazionale che ha perso la figlia

Nella sua autobiografia “Il calcio vincente. O vinco o imparo” pubblicata nel 2022, Silvio Baldini scriveva queste parole dolcissime riferite alla figlia Valentina, che se n’è andata a 38 anni. In questi pensieri c’è tutto Silvio Baldini, commissario tecnico della nazionale Under 21 e della Nazionale maggiore: “Mia figlia Valentina è una bimba, perché per me rimarrà sempre la mia bambina, disabile. Con la sua disabilità, è una bambina di 4 anni nel corpo di una donna. Oggi vive la sua vita con serenità, non vuole lo specchio o il rossetto, non vuole essere vista come una bella ragazza, lei vive nel suo mondo con i suoi pensieri e i suoi svaghi. Vuole inseguire le formiche che camminano per terra oppure vuole i bicchierini degli yogurt e si diverte a tagliarli. Il suo mondo è legato a queste sue sensazioni che la fanno star bene. I medici ci hanno sempre detto che questa bimba non avrebbe avuto una vita lunga e per questo ha sempre dormito con me e mia moglie, perché il pensiero di alzarmi e trovarla morta mi angosciava. Tutt’oggi dormiamo sempre insieme, abbiamo un letto matrimoniale un po’ più grande e dormiamo sempre noi tre. Quando la notte sogna ride continuamente e se non lo fa significa che sta male, che ha l’influenza o un altro tipo di problema; però quando sogna lei ride sempre, ride, ride, ride e la sua risata è veramente contagiosa. Quando ride, non lo fa come tutti noi, lo fa con la voce alta e quindi è una cosa strana perché ti chiedi se è sveglia, ma invece sta dormendo e continua a sognare…Valentina mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia. Avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto quelli di chi sta peggio e ciò ci ha dato una certa unità“. Valentina è sempre stata accanto al padre nei suoi successi sportivi. Commovente fu la promozione in Serie A dell’Empoli nel 2002, quando la stessa Valentina scese in campo con il papà, che l’accompagnò sotto la curva per l’abbraccio dei tifosi, in uno dei momenti storici per lo sport empolese, con gli azzurri che riuscirono nell’impresa di conquistare la massima serie. 

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