Ma in Comune hanno incontrato o non hanno incontrato gli emissari di Intesa Sanpaolo
Stefano Bisi.
Ci sono alcune notizie che passano inosservate per due motivi: possono sfuggire al lettore più attento perché non sono evidenziate in un articolo più ampio oppure perché si fa finta di non vederle. Facciamo un caso concreto: La Nazione due giorni fa, all’interno di un articolo sul Monte dei Paschi, ha pubblicato la notizia di un incontro che ci sarebbe stato nel palazzo comunale di Siena con emissari di Intesa Sanpaolo. Mentre la città, la provincia e la regione sottoscrivono all’unanimità documenti per salvaguardare l’identità della Banca Monte dei Paschi e addirittura l’assessore comunale al bilancio Riccardo Pagni bacchetta chi lo critica perché un contenzioso con Rocca Salimbeni è stato risolto con la destinazione di un milione per le monture del Palio, c’è chi avrebbe incontrato gli emissari della banca che Siena non vorrebbe veder arrivare. Anche Confindustria di via dei Rossi ha in programma un incontro con Intesa Sanpaolo a porte chiuse perché è meglio tenere il piede in due staffe in questa fase e si dirà che è un’associazione privata e decide di incontrare chi vuole, ma il Comune è un’istituzione pubblica e ha doveri di trasparenza e chiarezza. Sarebbe bene che dal palazzo pubblico dicessero se l’incontro c’è stato o no e se non lo dicono la domanda dovrebbero farla le brave citte e i bravi citti del Pd che però, al momento, sono silenti.





