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Lo scontro sulle preferenze si sposta dalla camera al senato e Forza Italia ha annunciato che voterà contro

La Camera ha approvato a voto segreto alle 11.40 con 217 sì e 152 no la legge elettorale delle polemiche e Paolo Mazzanti su InPiù scrive che il governo ha tirato un sospiro di sollevo, perché in caso di bocciatura sarebbe andato in crisi. Ma ora lo scontro si sposta al Senato mentre la premier Meloni chiede una “riflessione” agli alleati Lega e Forza Italia che martedì hanno bocciato il suo emendamento sulle preferenze e le opposizioni promettono battaglia. Al Senato, ha ricordato il presidente La Russa, non c’è il voto segreto. Quindi se Meloni ripresenterà un emendamento sulle preferenze, tutti dovranno metterci la faccia. E la capogruppo di Fi Stefania Craxi (tendenza Marina Berlusconi) ha già detto che i forzitaliani voteranno contro.
 
Lo scontro sulle preferenze nasconde probabilmente una frattura più profonda. Una parte di Lega e Fi non ha digerito la volontà di Meloni di varare una legge elettorale che col forte premio di maggioranza e l’indicazione del capo della coalizione, introdurrebbe un premierato di fatto e sancirebbe lo strapotere di Meloni sugli alleati.
Il braccio di ferro è dunque destinato a durare e l’ipotesi elezioni anticipate non può essere esclusa.

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