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Passata la festa arrivano i problemi, il sindaco di Arezzo alle prese con le grane dell’acqua

Luigi Alberti.

Prime grane per il nuovo sindaco di Arezzo Marcello Comanducci (nella foto). Metabolizzata la vittoria, fatta la giunta è ora di prendere le prime decisioni. E qui viene a galla il ruolo politico di un sindaco che ha marcate responsabilità anche a livello sovracomunale. Un esempio? L’Ato Toscana Sud che si occupa dei rifiuti. Un ente non secondario che si occupa di un tema delicato. Arezzo è al vertice dell’organismo che mette insieme 108 comuni della Toscana meridionale. Per impianti Arezzo ha il 20% delle quote ed è per questo che esprime la presidenza dell’assemblea. Mercoledì prossimo è stata convocata l’assemblea che tra le altre cose dovrà decidere sulle nuove tariffe oltre che eleggere il nuovo cda. Comanducci ha fatto inserire la nomina del nuovo presidente e la cosa ha fatto storcere la bocca ai suoi colleghi. Ci sono poche ore per trovare una soluzione. Sono gli effetti collaterali che un sindaco deve affrontare una volta eletto.

Un altro problema arriva dal mancato funzionamento delle fontane nelle aree verdi di Arezzo. La Sovrintendenza ha bocciato il progetto di via Porcinai che di recente ha conosciuto un accurato restyling.  Ma di acqua neanche una goccia. Il dissing istituzionale si è acuito con la mancata firma dei dirigenti visto che l’eventuale altezza della stessa sarebbe contraria alle norme di sicurezza. Insomma passata la festa arrivano i problemi.

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