Fallimentare la manifestazione del centrosinistra a Napoli perché i partiti mantengono posizioni opposte sulla difesa
Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio giudica fallimentare la manifestazione unitaria del centrosinistra a Napoli, sostenendo che l’immagine dei leader insieme interessi più ai commentatori che agli elettori. A suo avviso, il tradizionale asse destra-sinistra è stato sostituito dalla contrapposizione tra establishment e popolo, dopo che il centrosinistra avrebbe abbandonato le istanze sociali mentre la destra avrebbe conquistato il consenso popolare pur continuando a favorire gli interessi delle élite. Per l’editorialista, il vero nodo che divide la coalizione progressista è il riarmo europeo. Mentre Pd, Italia Viva e le forze centriste sostengono l’aumento delle spese per la difesa e il sostegno militare all’Ucraina, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra vi si oppongono. Secondo Travaglio, su questo tema non esiste alcuna mediazione possibile. L’autore osserva che, anche se la guerra in Ucraina dovesse concludersi prima delle elezioni del 2027, resterà aperta la questione del piano europeo di riarmo da 800 miliardi di euro. Il Pd, sostiene, sollecita il governo a utilizzare i prestiti del programma Safe per finanziare nuovi investimenti nella difesa, mentre M5S e Avs promettono di cancellare gli aumenti di spesa militare già programmati. Travaglio conclude che la credibilità di un’eventuale alleanza dipenderà dalla capacità di chiarire questa divergenza fondamentale prima del voto. A suo giudizio, comizi unitari, fotografie di gruppo e appelli all’unità risultano poco convincenti se le forze politiche mantengono posizioni opposte sulla politica di difesa. Per questo invita ciascun partito a chiedere consenso sulla propria linea, rinviando a dopo le elezioni ogni eventuale accordo di governo.





