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Firenze città dello sballo, la droga di ogni tipo fa salire il capoluogo toscano al terzo posto in Italia

Firenze è la città dello sballo. Cocaina, eroinacannabis e anche fentanyl. A Firenze circola di tutto, a tal punto da conquistare tristi primati a livello nazionale. Lo scrive La Nazione riportando i dati raccolti nella Relazione annuale del Dipartimento delle politiche contro la droga e altre dipendenze, presentata in questi giorni in Parlamento. Ad allarmare maggiormente sono un consumo in aumento tra i più giovani e l’ingresso sul mercato di sostanze sempre più pericolose. Andiamo con ordine, partendo da quella che è la situazione nazionale, per poi stringere il cerchio. Nel 2025 oltre il 26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni si è ’sballato’ almeno una volta nell’ultimo anno. La cannabis, pur esercitando meno fascino rispetto agli anni precedenti, resta la sostanza più diffusa, soprattutto tra i più giovani. Poi c’è la cocaina. Ma galoppano, divorando fette del mercato, anche le nuove droghe. Nel 2025 ne sono state identificate 92. 

Circolano così sempre più stimolanti, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina. Sempre diffuso il fenomeno del poliutilizzo, associato a comportamenti a rischio, abuso di alcol e di psicofarmaci autoprescritti. 

La cocaina si conferma tra le sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale: alla famosa polverina bianca è infatti dovuto un terzo dei decessi per overdose e il 32% dei ricoveri legati al consumo di sostanze stupefacenti. 

A proposito di questo, zoommando sulla cartina geografica, vediamo che nel 2025 in Toscana ci sono stati 800 accessi nei pronto soccorso legati al consumo di droga, con un tasso di 22 accessi ogni 100mila abitanti a fronte di una media nazionale che si ferma a 14. E poi ancora, sono state 1.041 le persone prese in carico nelle strutture terapeutiche del territorio regionale, 10.475 quelle invece prese in carico dagli ambulatori. 

Arriviamo quindi al capoluogo. Le analisi dell’aria e delle acque reflue sono strumenti utilizzati per il monitoraggio del consumo delle sostanze nelle città. Permettono, quindi, di capire quali droghe vengono consumate e in quali quantità. Partendo dall’aria che respiriamo, i campioni giornalieri di PM10 analizzati permettono di scoprire le dinamiche di consumo nelle ultime 24 ore. A Firenze sono stati prelevati e analizzati 16 campioni nel sito di monitoraggio in via del ponte alle Mosse. 

Il risultato che è venuto fuori mette il capoluogo toscano sul podio: al terzo posto (dopo Roma e Pescara) per quanto riguarda la concentrazione di cocaina con 528 picogrammi per metro cubo; ma sale al primo per quanto riguarda la presenza di Thc (139 pg m3) e ketamina (35 pg m3). Nessun rischio per l’esposizione passiva: i dati dicono anche che la quantità respirata è di gran lunga inferiore a una dose per uso personale. 

Dalle analisi delle acque reflue, invece, è emerso che il consumo di eroina è in calo in tutta Italia, a Firenze è registrata la seconda concentrazione più alta, che comunque resta sotto la soglia di una dose al giorno per mille abitanti. Primato anche per quanto riguarda il fentanyl, oppioide sintetico che ha messo in allarme l’America negli ultimi anni. La sua presenza è stata rilevata in 34 città, con un carico massimo di 0,68 mg a Firenze. Anche qui è d’obbligo una precisazione: nel report si specifica che le quantità esigue rilevate fanno pensare che il consumo di fentanyl è legato perlopiù a un uso terapeutico, quello meramente ricreativo è ancora molto contenuto.

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