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Interferenze e propaganda social anche durante il voto, il caso Viareggio

In Toscana la città dove si sono registrate le maggiori politiche elettorali è stata Viareggio. Ne parla La Nazione. E’ dovuta intervenire anche la Guardia di Finanza ieri mattina al seggio allestito alle scuole Lenci al Varignano. Era stata infatti segnalata la presenza di persone che intercettavano le persone dirette a votare. Qualcuno ha segnalato anche possibili reati, sui quali appunto sta facendo le sue valutazioni la Guardia di Finanza: promesse di soldi o, addirittura, di assegnazione di case popolari in cambio di una crocetta posta su un determinato candidato. Un reato, insomma. 

Ma non è stata questa neppure l’unica anomalia. Alle stesse Lenci, ma anche in altri seggi cittadini sono stati visti e segnalati persone con magliette, simboli, spille di una determinata lista o coalizione. Cosa che non è possibile fare nel raggio almeno di 200 metri dai seggi.

E in un clima politico avvelenato da settimane, soprattutto sui sociali, non è mancato neppure chi non ha perso l’occasione per continuare a fare propaganda elettorale su Facebook. Qualcuno anche arrivando a dire come ha votato esattamente. Storture di una comunicazione, quella social, che ci sta sfuggendo di mano.

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